mercoledì 6 febbraio 2013

Tisane per i disturbi invernali


Influenza, tosse, raffreddore, mal di gola ... tra virus e freddo polare tanti di noi in questi giorni sono alle prese con gli ultimi (si spera!) mali di stagione.
La fitoterapia può essere un valido aiuto, in particolare attraverso l'uso di tisane.
Le tisane (infusi e decotti), se preparate secondo alcuni principi di base relativi alla sinergia tra le droghe(1), alle modalità di preparazione, al rispetto delle dosi, al tempo di infusione o decozione e alla posologia, possono essere molto efficaci per molti tipi di disturbi.
Ricordiamo innanzitutto la differenza tra infuso e decotto secondo la F.U.I. X (Farmacopea Ufficiale Italiana X edizione).

L'infuso si prepara versando sulle droghe (1), ridotte a un grado conveniente di suddivisione, l'acqua alla temperatura di ebollizione e lasciandole poi a contatto con l'acqua stessa per un tempo più o meno lungo, a seconda delle componenti e dell'effetto desiderato.
La F.U.I. prescrive che "dopo raffreddamento completo" bisogna "filtrare (con ovatta o garza)" e quindi "portare il filtrato alla massa prescritta con acqua calda con la quale si lava il residuo e il filtro". L'infuso va consumato poco dopo la preparazione, caldo o tiepido, mai bollente o freddo. Può essere dolcificato con miele, fruttosio o zucchero di canna.
Il decotto si ottiene facendo bollire in acqua più droghe (1) da cui si vogliono estrarre i principi attivi. La durata della decozione è legata principalmente al tipo di droghe (1) utilizzate e alle parti delle stesse (foglie, radici, semi, ecc.).
L'efficacia delle tisane è legata al facile assorbimento dei principi attivi e alla loro rapidità d'azione; inoltre, soprattutto per quanto riguarda le tisane utili contro i malanni invernali, possiamo sfruttarne anche i principi volatili. Certo, bisogna dedicare un po' di tempo alla preparazione, ma lo scopo è quello di prendersi lo spazio per regalarsi una coccola, un momento di relax e benessere già di per sé prezioso per tornare in forma.
E ora alcune preparazioni codificate nella Farmacopea Ufficiale.

TISANA ANTISETTICA del Dott. Zambotti (per le vie respiratorie)

Pinus sylvestris (turiones) 35 g
Thymus vulgaris (herba) 30 g
Lavandula officinalis (flores) 15 g
Origanum vulgare (folia) 20 g

Infuso 5%. Lasciare in infusione per 8 minuti. Dolcificare con miele. 3-4 tazze al giorno.

TISANA PER GARGARISMI in caso di raucedine, faringiti, del Dott. Zambotti

Erysimum officinale (summitates floreales) 30 g
Origanum vulgare (summitates floreales) 25 g
Thymus serpyllum (summitates floreales) 20 g
Salvia officinalis folia) 25 g

Infuso 5%. Far bollire 2-3 minuti. Fare gargarismi e poi bere il filtrato caldo. 3 volte al giorno lontano dai pasti.

(1) Per droga si intende la parte della pianta utilizzata. Non sempre si prende la pianta in toto, spesso si utilizza solo una sua parte, quella più ricca di principi attivi.


NOTA: le tisane riportate in questo post sono estratte da Le tisane terapeutiche di L. Zambotti. Le indicazioni riportate non costituiscono terapia e non intendono in alcun modo sostituirsi a cure mediche pertanto, in caso di dubbi e/o in presenza di patologie mediche, si consiglia di rivolgersi al proprio medico.

Per approfondimenti:

  • Luciano Zambotti, Le Tisane terapeutiche. Tecniche Nuove, 2004 

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