giovedì 28 marzo 2013

Il Naturopata e la Naturopatia


Chi è il Naturopata?
Il Naturopata è un professionista del benessere che ha frequentato un corso triennale o quadriennale di formazione (a seconda del programma delle varie Scuole).
Promuovere lo stato di benessere di un individuo significa stimolare le capacità di autoregolazione di quell’organismo, considerato come un insieme mirabile di corpo, mente e spirito. Non una semplice unione di parti distinte, ma un microcosmo in cui ogni elemento, ogni funzione ha un senso più ampio proprio in virtù dell’essere parte di un uni-verso.
Compito principale del Naturopata è pertanto quello di stimolare la forza vitale della persona, la “vis medicatrix naturae”, ricercando le cause principali delle disarmonie a livello energetico-funzionale e ripristinando l’equilibrio in modo naturale.
La Naturopatia può essere di grande aiuto per risolvere molti disturbi, anche e soprattutto attraverso percorsi educativi che rendano le persone consapevoli di quanto un corretto stile di vita sia importante per mantenere e recuperare il benessere.
In Italia questa figura professionale non ha ancora una collocazione specifica e si è ancora ben lontani dal fare chiarezza. Questo da una parte fa sì che possano operare come Naturopati anche professionisti provenienti da altre discipline senza che essi abbiano però nessun tipo di preparazione in merito. Le stesse scuole di Naturopatia sono tante e diverse tra loro, alcune con anni di esperienza alle spalle e ottimi insegnanti, ma nel calderone non è difficile trovare scuole che spuntano come funghi senza alcuna garanzia di serietà in merito all’iter formativo. Questo è reso ancor più possibile dal fatto che la Naturopatia ricomprende al suo interno moltissime discipline e metodiche, sia antiche che moderne, sia orientali che occidentali.  Molti sono i tentativi, provenienti da più parti, di regolamentare questa disciplina che di per sé già poco si presta a essere regolamentata, ma fin’ora in Italia ancora non si è ancora giunti ad una conclusione. La speranza è che comunque tale regolamentazione giunga, a tutela degli utenti e degli operatori seri e qualificati, ma giunga nel modo migliore, altrimenti si creerà una Medicina di serie B in cui ai farmaci saranno semplicemente sostituiti dei prodotti chimici di “origine” naturale. In tal modo si perderebbe la vera essenza della Naturopatia che, se correttamente interpretata, è tutt’altro che in concorrenza con la Medicina ufficiale o allopatica, essendo tutt’altro rispetto a quest’ultima. 
Solo per chiarezza ci preme ricordare che il Naturopata non è un medico (a meno che non sia in possesso di Laurea in Medicina), non fa diagnosi medica, non cura patologie, non fa terapia. Verrebbe da chiedersi: e cosa ci rimane? E’ questo il primo problema, il primo dubbio da chiarire. Essa non raccoglie gli avanzi cercando di infilarsi di nascosto lì dove si crea uno spiraglio. Il vero approccio naturopatico considera in modo diverso l’essere umano, ricerca le cause e le cause delle cause degli squilibri a livello energetico- funzionale, prendendo in considerazione aspetti diversi da quelli che vengono presi in considerazione dalla Medicina. Le valutazioni, effettuate con diverse metodiche, permettono di apportare le correzioni più opportune agli squilibri individuati, lavorando innanzitutto sul terreno e sull’educazione ad un corretto stile di vita. Non basta consigliare un rimedio naturale o un integratore vitaminico per fare naturopatia e per essere olistici. 

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