giovedì 28 marzo 2013

I Fiori di Bach


Il Dr. Edward Bach nacque in Inghilterra nel 1886 e fu un eminente medico. Notevole fu il suo contributo alla Medicina, ma soprattutto ai Malati. I suoi studi furono sempre indirizzati alla scoperta di una Medicina il più possibile innocua (perché egli non accettava che i trattamenti fossero spesso più devastanti delle stesse malattie) e che tenesse conto dell’unicità dell’individuo, del suo vissuto, dei suoi aspetti caratteriali ed emozionali.

Per Bach la malattia non è cattiva, non è punitiva, ma è il mezzo che la nostra Anima usa per farsi ascoltare, per dirci che ci siamo allontanati da quel cammino di Verità e di Luce che è l’unico in grado di garantirci Serenità, e quindi Salute.
Una visione moderna, profondamente spirituale, semplice, ma efficace.
L’origine di ogni nostra sofferenza è nel distacco dal nostro Sé Superiore cui possiamo collegarci attraverso la nostra Anima.
Non dicotomia tra sofferenze fisiche e sofferenze emotive, ma unione: se non riusciamo più ad ascoltare la nostra Anima, essa usa il linguaggio che ci è più facile comprendere e ci parla attraverso il corpo. 
In ognuno di noi c’è una scintilla di Divino e quando siamo in sintonia con essa siamo sereni. Per Bach non c’è felicità senza salute e non c’è salute senza felicità. Ma perché perdiamo la capacità di ascoltare la nostra Anima? Perché ci allontaniamo dalla nostra Via, da quel Cammino unico e personale per il quale siamo venuti al mondo? Bach parla di “interferenze”, interne ed esterne. Ciascuno, proprio in virtù del Divino che è, porta in sé tutte le “qualità” della Luce: amore. gioia, coraggio, forza. Ma il più delle volte sviluppiamo le qualità opposte, quelli che Bach chiama “difetti”. Questo perché una parte di noi è mortale, umana (interferenze interne), ma anche perché fin da piccoli veniamo deviati da quel cammino attraverso l’educazione, le convenzioni sociali, la morale, le critiche e tanto altro (interferenze esterne). Ecco come perdiamo la capacità di ascoltare la nostra Anima, perdiamo il contatto con il nostro Cuore.
Bach individua allora 38 meravigliose e innocue piante della Natura, ognuna con una specifica frequenza in grado di risuonare con una specifica Virtù e ci insegna che non dobbiamo combattere e resistere nei confronti dei “difetti”, ma dobbiamo riempire il vuoto lasciato dall’assenza della Virtù. 
Questo fanno i Fiori di Bach: ogni Fiore vibra di una frequenza in grado di colmare il vuoto, inondando la carenza di frequenze corrispondenti in modo da sciogliere il “difetto” come neve al sole e far emergere la Qualità corrispondente.
Oggi sento spesso dire che I Fiori di Bach sono utili nelle piccole paure e per gli stati di ansia ….. forse una paura più profonda ci impedisce di cogliere in questi Rimedi la loro vera portata: la paura di essere felici, la paura di poter spiegare le ali e riuscire a volare poiché ci siamo convinti che non sappiamo farlo.
I Fiori possono aiutarci, sempre, purché siamo disposti a voler davvero cambiare.

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