Il Dr. Edward Bach nacque in Inghilterra nel 1886 e fu un eminente medico. Notevole fu il suo contributo alla Medicina, ma soprattutto ai Malati. I suoi studi furono sempre indirizzati alla scoperta di una Medicina il più possibile innocua (perché egli non accettava che i trattamenti fossero spesso più devastanti delle stesse malattie) e che tenesse conto dell’unicità dell’individuo, del suo vissuto, dei suoi aspetti caratteriali ed emozionali.
Per Bach la malattia non è cattiva, non è punitiva, ma è il mezzo che la nostra Anima usa per farsi ascoltare, per dirci che ci siamo allontanati da quel cammino di Verità e di Luce che è l’unico in grado di garantirci Serenità , e quindi Salute.
Una visione moderna, profondamente spirituale, semplice, ma efficace.
L’origine di ogni nostra sofferenza è nel distacco dal nostro Sé Superiore cui possiamo collegarci attraverso la nostra Anima.
Non dicotomia tra sofferenze fisiche e sofferenze emotive, ma unione: se non riusciamo più ad ascoltare la nostra Anima, essa usa il linguaggio che ci è più facile comprendere e ci parla attraverso il corpo.
In ognuno di noi c’è una scintilla di Divino e quando siamo in sintonia con essa siamo sereni. Per Bach non c’è felicità senza salute e non c’è salute senza felicità . Ma perché perdiamo la capacità di ascoltare la nostra Anima? Perché ci allontaniamo dalla nostra Via, da quel Cammino unico e personale per il quale siamo venuti al mondo? Bach parla di “interferenze”, interne ed esterne. Ciascuno, proprio in virtù del Divino che è, porta in sé tutte le “qualità ” della Luce: amore. gioia, coraggio, forza. Ma il più delle volte sviluppiamo le qualità opposte, quelli che Bach chiama “difetti”. Questo perché una parte di noi è mortale, umana (interferenze interne), ma anche perché fin da piccoli veniamo deviati da quel cammino attraverso l’educazione, le convenzioni sociali, la morale, le critiche e tanto altro (interferenze esterne). Ecco come perdiamo la capacità di ascoltare la nostra Anima, perdiamo il contatto con il nostro Cuore.
Bach individua allora 38 meravigliose e innocue piante della Natura, ognuna con una specifica frequenza in grado di risuonare con una specifica Virtù e ci insegna che non dobbiamo combattere e resistere nei confronti dei “difetti”, ma dobbiamo riempire il vuoto lasciato dall’assenza della Virtù.
Questo fanno i Fiori di Bach: ogni Fiore vibra di una frequenza in grado di colmare il vuoto, inondando la carenza di frequenze corrispondenti in modo da sciogliere il “difetto” come neve al sole e far emergere la Qualità corrispondente.
Oggi sento spesso dire che I Fiori di Bach sono utili nelle piccole paure e per gli stati di ansia ….. forse una paura più profonda ci impedisce di cogliere in questi Rimedi la loro vera portata: la paura di essere felici, la paura di poter spiegare le ali e riuscire a volare poiché ci siamo convinti che non sappiamo farlo.
I Fiori possono aiutarci, sempre, purché siamo disposti a voler davvero cambiare.
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